Scrivo anche qui: Web4unity ... e perché.

La risposta del Carrefour

Come tanti altri,  anche io ho scritto oggi al Carrefour (riguardo a ciò che ho raccontato ieri) ed ho ricevuto la risposta che pubblico qui (è uguale a quella che tanti altri stanno ricevendo  e pubblicando), eccola:

Buongiorno.

Il Gruppo Carrefour Italia è profondamente sorpreso e sinceramente dispiaciuto dell’accaduto riferito dalla Signora, fatto che non rientra assolutamente nelle nostre filosofie e nei comportamenti dei nostri collaboratori.  

Non possiamo che confermare che il nostro costante impegno è rivolto alla soddisfazione dei nostri Clienti, al totale rispetto delle loro esigenze ed aspettative, dai più piccoli ai più grandi.

Il tour Disney Cars, realizzato presso il Carrefour di Assago e programmato in altri ipermercati della nostra rete che ne fanno da cornice, rientra pienamente in questo nostro impegno: abbiamo voluto offrire ai bambini ed alle loro famiglie un momento di divertimento.

Affinché i piccoli frequentatori degli ipermercati potessero vivere per un attimo dentro la “favola”, l’organizzazione è stata curata nei minimi dettagli, anche attraverso l’ausilio di società esterne. Tutte le persone coinvolte sono state adeguatamente selezionate ed informate circa la filosofia aziendale ed i comportamenti necessari.

Abbiamo preso contatto con la Signora con la volontà di approfondire l’accaduto affinché ogni responsabilità accertata venga punita con il massimo rigore.

Ci auguriamo peraltro che un singolo sfortunato episodio non pregiudichi il rapporto di fiducia che siamo riusciti a costruire con le migliaia di Clienti che ogni giorno frequentano i nostri punti di vendita e che ci scelgono anche per i valori che contraddistinguono la nostra insegna.

Molti cordiali saluti

Gruppo Carrefour Italia

Bene almeno il fatto di aver risposto, vediamo che faranno soprattutto per rimediare in parte al danno fatto.

Ho letto qualche commento e post (come  questo di Orientalia) che scusano il Carrefour, ribaltando la responsabilità solo sul fotografo.
Chi è responsabile di un progetto è responsabile e basta, non è scusante che la colpa sia dei fornitori.
Non solo. Se Carrefour avesse appaltato lo scarico di una merce e uno scaricatore avesse risposto malamente a un passante, sarebbe stato non bello, ma non così  grave.
Qui il "prodotto" (se vogliamo usare questa parola ormai unta e bisunta) era proprio la gioia dei bambini (non certo la foto ben riuscita). Chi era in relazione diretta coi bambini doveva sapere come trattarli, se non altro per il banale motivo commerciale. Al fotografo poteva capitare un bimbo zoppo, sordo, down, spastico, o con una gamba ingessata o anche semplicemente capriccioso. Lui doveva essere in grado di gestire il rapporto con bimbi e genitori (magari aiutato dalla ragazza in maglietta Carrefour, quella che pensa di essere più normale degli altri). E Carrefour doveva pre-occuparsene, di questo, come e più che del contorno coreografico.

Come del resto dice la loro mail: Tutte le persone coinvolte sono state adeguatamente selezionate ed informate circa la filosofia aziendale ed i comportamenti necessari. Certamente se è così, il fotografo deve rispondere anche del danno di immagine e commerciale al Carrefour, ma il Carrefour deve (come penso farà) agire per riparare il danno morale per Barbara e Alex.

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Da qui a dire che "scuso"

Da qui a dire che "scuso" Carrefour ci passa il mare! Mi metti in bocca idee e parole pubbliche non mie, e pesanti, e questo non è etico.

Tanto quanto un'azienda che si comporta come Carrefour, a livello appunto etico.

Boh

OK Enrica, non scusavi.

Poi dovrei dire anche che "parole in bocca" non te ne ho messe (quali erano?), ho riportato il link al tuo post e ho interpretato il "Non c'entra" come lo scusare (e se vuoi, a dire il vero "Non c'entra l'azienda" sarebbe anche più di una scusa).

eccetera.... eccetera... eccetera... con un botta e risposta al mese andiamo avanti per anni senza troppa fatica...

Ma dài, di questi tempi, di polemiche la rete è troppo piena, che ne dici?

Quindi, la mia proposta è chiudere qui così:

Correggo il mio post. Orientalia non ha scusato Carrefour, ma ha detto:

Voglio solo dire, però, che non c'entra l'azienda (anche se spero che prenda provvedimenti), ma in primo luogo c'entra l'idiozia e la crudele superficialità della gente, di troppa gente.

Leggete il resto sul suo post.

non scuso un bel niente,

non scuso un bel niente, dico solo che prima di parlare di responsabilità aziendale forse ci si deve informare un po' e forse si deve sentire quelle persone. Il diritto alla difesa è sancito anche dalla Carta dei Diritti Umani.

Responsabilità

Enrica, mi riferivo a quando dici "non c'entra l'azienda". Per me l'azienda c'entra, nel senso che ho spiegato. Il diritto alla difesa nessuno glielo toglie. Però ognuno è responsabile di ciò che gestisce. Pensa se un'azienda appalta la sicurezza antincendio, e chi prende l'appalto non è capace di farlo e qualcosa va a fuoco. La direzione aziendale è comunque responsabile. Poi si rifarà sulla ditta che ha l'appalto. Lo stesso per una mensa, o altro.
Poi, concordo sul tuo ultimo paragrafo e sulla superficialità. Ed è una superficialità che ha effetti pesanti.

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