Indipendenza dal PC: programmi portatili

Con la diffusione dei PC un po' ovunque è più sentita l'esigenza di portarsi dietro il proprio "ambiente di lavoro". Avere cioè a disposizione i propri documenti ma anche i programmi che si utilizzano normalmente, indipendentemente dal PC su cui si lavora.

Una soluzione (non l'unica...) è rappresentata dai programmi "portatili", che possono essere interamente contenuti in una chiavetta USB (o anche un mp3 player) o in un hard-disk portatile.

Tradizionalmente i programmi Windows hanno sempre richiesto una "installazione" sul PC, ossia l'esecuzione di un programma apposito che non solo copia uno o più files (a volte tanti) sul PC, ma fa anche una serie di modifiche alle impostazioni del PC.

Le applicazioni portatili non toccano nulla sul PC.

Il sito Portable Apps contiene diversi programmi in versione "portatile", tra cui i ben noti Firefox, OpenOffice, Thunderbird, 7-zip, Gaim. L'elenco completo è qui.

In realtà moltissimi programmi sono già "portatili" di per sé, perché vengono distribuiti direttamente dallo sviluppatore semplicemente come files .zip da scompattare in una directory. PortableApps ha reso portatili anche programmi che normalmente non lo sono.

Tra l'altro questa soluzione può essere apprezzata da chi sul posto di lavoro non è abilitato ad installare programmi sul PC dell'ufficio (in quanto gli mancano i "diritti di amministratore").

Un altro sito - italiano - di programmi portatili è Winpenpack.

Una lista di siti di programmi portatili è su Wikipedia, dove c'è anche la lista dei programmi portatili (dichiarata incompleta da Wikipedia).


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Spazi virtuali

O trovato personalmente molto utile questo post per via della scoperta dei spazi virtuali dove inserire la propria "roba" e per poi magari riutilizzarla anche in un luogo diverso, unico requisito indubbiamente un PC ed una connessione ad internet.

Indubbia utilità

Concordo sul fatto che l'utilità maggiore di questi sistemi è quella di portarsi in giro le impostazioni sulla chiavetta usb, senza dover sincronizzare ogni volta tutti i dati sui pc di lavoro, i vari pc di casa, ecc.

Personalmente (sempre per risolvere la questione sincronizzazione) sto facendo sempre più affidamento agli spazi virtuali online (conosci 123-drive?), servizi di bookmarking online (delicious, ecc.), ecc., conservando meno roba possibile sul disco fisso e devo dire che mi trovo davvero bene.

interessante il concetto di

interessante il concetto di applicazioni portatile, anche in vista della futura "sparizione" degli hardisk come come li conosciamo noi ora.
Ho solo un "dubbio": perche' portarsi l'ufficio e il lavoro a casa? e' gia cosi poco il tempo che passiamo per noi e per i nostri cari, se volessimo far si che il computer ci aiutasse veramente dovremmo far si che al di fuori del lavoro non ci permettesse di "pensare" al lavoro".

max
http://lapiccolacasa.blogspot.com

Lavoro a casa?

In effetti non avevo pensato ai programmi portatili come espediente per portarsi il lavoro a casa... per quello, per chi non ne può fare a meno, esistono i portatili aziendali e per i più "dotati" il mitico Blackberry.

Pensavo invece alla possibilità di portarsi ovunque - ad esempio - le impostazioni di Firefox, di poter lavorare da varie postazioni a un documento realizzato con OpenOffice, e via dicendo.

Riccardo

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