Hardware contro digital divide: il portatile a 100$
E' un po' che non parlo di questo argomento, avevo parlato in precedenza di Ndyio (la stazione di lavoro da 150 $ basata su terminali leggeri e un server Linux). Un post di Qix mi fa ritornare sul tema.
Qix segnala il portatile da 100$ progettato da Negroponte, fondatore e direttore del "Media Lab" al Massachusetts Institute of Technology.
Qui trovate il sito del PC da 100$, e qui una pagina su Wikipedia.
Un commento di Massi al post di Qix non è favorevole (Massi fa notare 100$ in molti paesi in via di sviluppo sono una cifra enorme), e suggerisce piuttosto la nascita di internet point o cybercafé (che sembrano in effetti essere accessibili a prezzi bassi, come dice Carlomegu per esperienza diretta, in Costa d'Avorio). Ndyio in effetti mi sembra più vicina allo scopo di costruire un cybercafé a prezzi abbordabili (i progettisti parlano di "Internet Café in a Box").
Frangino infine, nei commenti a Qix e sul suo sito fa notare che un PC a questo prezzo potrebbe essere "la svolta anche per l'occidente non ancora informatizzato".
- blog di ricir
- 4703 letture
Amici blogger
(in ordine di apparizione...)
Chico
La Giostra
Danix
Missdocsa
Krisstar
Enzo
Carlomegu
Massimo Cardaci
Maria Teresa
Silvia
Andrea S.
Massimiliano
Blog amici
(in ordine di apparizione...)
Wexus
P|xeL
deMoniacnet
Psicomante
Gianluca
Federico
Lorenzo
Gigi
Dario
<!-- Start of StatCounter Code -->
<!-- End of StatCounter Code -->




commenti
La notizia di Pc, portatili
La notizia di Pc, portatili x giunta, a soli 100 dollari dapprima mi ha stupito; poi mi ha fatto un po' rabbia, perchè dimostra come il prezzo della nostra tecnologia sia gonfiato.
Almeno 10 volte!
Quanto a una distribuzione su vasta scala in Costa d'Avorio, dove mi trovo... bah!
Prima di tutto qui ci vorrebbe la pace: pensate che gli studenti del nord non hanno potuto nemmeno dare esami (sia medie che liceo).
Poi sono più propenso a un uso pubblico a scopo educativo, tipo cybercafè o aule informatiche per le scuole.
Qui un PC, anche se per le nostre tasche costa poco, è un bene di gran lusso.
In poco tempo ne vedremmo il mercato pieno! Una sorta di operazione spontanea "PC for food" insomma.
Una cosa che ho capito qui, è che il denaro non risolve tutto, anzi alla fine non risolve niente. Ma questo è un argomento che non si puo' affrontare cosi', in poche righe.
Alla prossima, Riccardo, complimenti x il tuo super blog!
alcune precisazioni
L'idea del poratile a 100$ non mi soddisfa molto, esistono progetti migliori anche da un punto di vista sociale.
Però alcune cose nel commento precedente non sono esatte:
Il portatile costa così poco, non perché i prezzi della tecnologia sono gonfiati (la tecnologia ha un costo enorme in termini di ricerca e sviluppo), ma perché in fondo è di basse prestazioni e realizzato con l'obbiettivo di costare poco... pc con prestazioni simili li trovi anche qui in Italia al medesimo prezzo (forse a meno)
Secondo, il progetto non è diretto ai paesi più poveri come la Costa d'Avorio, ma a paesi come Cina Egitto e Brasile, in cui le condizioni socioeconomiche sono migliori.
Invia nuovo commento