Scrivo anche qui: Web4unity ... e perché.

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Già..

Gigi, che ci vuoi fare. A me pare che ci sia - come minimo - troppo poca chiarezza e troppa retorica. Per non dire il voler cavalcare la violenza per ingrossare le file.

Prima di pranzo alla radio hanno detto che il Donatello Intercity da Firenze per Torino era in ritardo di un'ora "per lo straordinario numero di persone che hanno preferito il treno all'auto". Ipocrisia. Erano 300 persone che venivano a Genova e non volevano pagare il biglietto.
Rettifica. Ho riportato la notizia del biglietto in base alle prime informazioni trovate in rete e ancora adesso (15.50) non rettificate da molti siti di news. Notizie più recenti dicono che il problema non era pagare o meno, ma la disponibilità di posti (secondo AGI). Secondo Telecittà invece i manifestanti volevano un biglietto scontato e infine Trenitalia ha praticato sconti comitive.

Genova non deve essere un campo di battaglia, in cerca di vendetta. Spero che prevalga la ricerca di verità (come tu dici), di partecipazione, e non di rivalsa. Per questo ho fatto il post: dobbiamo conoscere e amare le nostre città (e chi ci vive), e allora saremo sulla strada della pace.

Riccardo

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