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L'accademia della crusca/quando mai una ne busca?

L'accademia della Crusca non capisce una fava (tanto per rimanere in tema) Essa fu oggetto di satira e frecciatine ironiche fin dai tempi più antichi.

Basti pensare che in una delle edizioni ottocentesche del loro vocabolario, si trova FRATE per FRATRE (fratello) il Leopardi, commentando una delle sue canzoni e difendendo l'uso di fratre (magari proprio un cruscante pedante glielo aveva contestato, chissà). scrive che " non trovando che Abele si facesse mai frate, scrissi fratre)

In realtà, Le regole fisse ed immutabili non esistono. le regole sono fatte dall'uso.

Chi ha letto Dante sa che ai suoi tempi si diceva LO PANE, LO MONTE, LO VINO, LO SACCO; ecc... poi si cominciò a dire IL VINO; IL SACCO; ecc... ma non per le risibili motivazioni dei cruscanti. semplicemente, nel trecento, quando la lingua era ancora in divenire, si prese la seconda parte dell' ILLE (quello) latino, alla forma dell'accusativo ILLU(M) scrivo tra parentesi perché si pensa che da una certa epoca in poi, persasi l'abitudine alle declinazioni, quella M era sentita come superflua. Dunque si disse ILLU poi ILLO (chiarificatasi la U in O) e a quel punto per far prima si abbreviò e si disse LO.

più modernamente si è assistito al fenomeno inverso, quello di prendere la prima parte di ILLO invece che la seconda. Nulla vieta ora che si torni a dire LO un giorno (che sembra stia avvenendo) non c'è nulla di scandaloso o scorretto, è solo la lingua che muta e si adatta. Forse che quando Dante diceva:

Tu proverai siccome sa di sale
lo pane altrui e come è duro calle
lo scendere e salir per l'altrui scale

Qualcuno pensava: "Ah, il Dante, che uomo ignorantissimo"? Magari qualcuno della Crusca lo avrebbe pure potuto pensare, chissà

La lingua non la fa la crusca né io, né tu, ma tutta la massa dei parlanti e non ha senso dire questo è corretto quello no. ma solo che una forma è più diffusa di un'altra, finché ci si capisce bene infatti, una forma vale l'altra, ma andatelo a raccontare a quelli della Crusca, il loro "tessoro" è la sterile illusione di dettar legge in fatto di lingua, non accetteranno mai la realtà dei fatti

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